martedì, marzo 04, 2014

Arte in Italia: non è priorità





Arte in Italia: non è priorità
di Bruno Oriani








Bruno Oriani



Non credo che l’italiano medio abbia la cultura necessaria per apprezzare le opere d’arte; il livello di istruzione è basso e manca l’interesse verso la storia e la cultura in generale. 
Viviamo in un Paese basato sulle raccomandazioni e sui clientelismi che ne intralciano lo sviluppo. 
Per esempio: perché l'Italia non ha usufruito dei fondi messi a disposizione dall’Unione Europea per salvare Pompei? Perché si aspetta che i monumenti di Roma vadano in pezzi per iniziare i restauri? E ancora: molti sono informatissimi sui partecipanti a “Il grande fratello” ma quanti conoscono i musei della loro città? Una volta ho chiesto a due signore di Marostica come mai nella loro città ci fossero due castelli e non hanno saputo rispondermi.

Aggiungo che secondo me non conviene concentrarsi su una sola risorsa perché è difficile che un solo settore garantisca la sopravvivenza e la crescita di una nazione; un esempio è la Grecia che si è sempre basata solo sul turismo. 

D’altra parte, il nostro è un Paese che invecchia e che richiede servizi dedicati agli anziani; questo secondo me è l’investimento prioritario. Certo, un Paese ricco può permettersi di potenziare il campo artistico una volta soddisfatti i bisogni primari.  Ma è un investimento complementare, non prioritario.



2 commenti:

  1. Niente è più necessario del superfluo. Lo ha detto qualcuno e aveva ragione. Luigi

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  2. Prima la sanità, seconda la giustizia, terzo il lavoro. L'arte molto dopo. Almeno secondo me. Andreina Pizzi

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